DOTT.SSA ANNA MARIA RITA MASIN

Ipnosi

L'ipnosi Eriksoniana

L'ipnosi viene definita da Milton Erickson (1976) come “uno stato di coscienza altamente motivato e diretto a sviluppare le risorse potenziali dell’individuo con un attivo apprendimento inconscio, facilitato da un restringimento selettivo del campo di coscienza”. Una definizione più generale afferma che l’ipnosi è “uno stato di coscienza alterato, che comporta modificazioni fenomenologiche oggettive e soggettive distinguibili da quelle esperibili nello stato di veglia e di sonno”. Attraverso la trance ipnotica, che può essere diretta o indiretta, la persona viene aiutata ad utilizzare le sue potenzialità, già esistenti ma silenti o non completamente sviluppate. Il terapeuta, con i suoi strumenti, diventa un facilitatore della conoscenza dell'esperienza e delle risorse individuali, che servono a raggiungere fini terapeutici (Erickson, 1982).

Ciò che qui viene definita, quindi, è qualcosa di ben diverso dall’ipnosi tradizionale, basata sul potere suggestivo del terapeuta.

Approccio naturalistico

Con Milton Erickson l’ipnosi e la psicoterapia assumono un “approccio naturalistico” caratterizzato da:
1. accettazione incondizionata di tutto ciò che proviene dal racconto, dal comportamento verbale e non verbale della persona;
2. sinergismo/ collaborazione delle forze del terapeuta con quelle del soggetto;
3. l’utilizzazione delle risorse personali in cui risiedono le capacità autocurative dell’individuo e le sue potenzialità di superare le difficoltà di quel particolare ciclo di vita.

"Mi aiuti ad aiutarla"
In questo modo il terapeuta e il cliente collaborano ad un progetto comune: superare delle difficoltà. Il terapeuta mette a disposizione i suoi strumenti terapeutici, il cliente mette a disposizione la sua storia di vita passata ed attuale. Il terapeuta, attraverso un'attenta osservazione sceglie quali sono gli strumenti terapeutici più adatti a quella persona e in quel preciso momento. Così, il percorso terapeutico è costruito su misura a "quella persona", come un abito di alta sartoria.


L'inconscio secondo Erikson
L’inconscio, secondo Erickson, è come una preziosa biblioteca, piena di scaffali e bauli in cui sono presenti libri, più o meno nuovi, più o meno grossi, con tante o poche immagini, con copertine di diversi colori e di diversa morbidezza e flessibilità, alcuni più impolverati di altri, alcuni più nascosti di altri. In questi libri sono descritti i momenti della vita della persona, momenti belli, momenti meno belli, e le sue capacità/risorse.

La Trance

Erikson definisce la trance come "uno stato modificato di coscienza, altamente motivato e diretto a sviluppare le risorse potenziali dell'individuo, con un attivo apprendimento inconscio". (M. H. Erikson, 1976). Quando questo "stato modificato di coscienza" si manifesta con il terapeuta, vuol dire che è presente un rapporto di massima fiducia. L’ipnosi può essere con o senza trance, quindi diretta (in cui la persona è seduta o stesa e sembra addormentata) o indiretta-conversazionale. Con l’ "autoipnosi" alla persona viene insegnato come entrare in trance autonomamente. Si è scoperto che l’evento chiamato “trance” è un elemento della vita quotidiana che si manifesta ogni 90 minuti circa: basti pensare, per esempio, a quando in treno o in metropolitana, si legge isolandosi da ciò che ci circonda ma si è pronti a scendere alla fermata giusta. In questi momenti, come durante la terapia ipnotica, avvengono delle modificazioni neurofisiologiche (rallentamento del ciclo respiratorio e del battito cardiaco, approfondimento delle respirazione, sensazione di profondo rilassamento, ecc.). La concentrazione, inoltre, è selettiva ossia è rivolta verso un solo particolare stimolo che può essere esterno (la voce dell’Ipnotista) oppure interno (il proprio respiro).
E' importante sfatare il mito diffuso secondo cui con l'ipnosi si può indurre la persona a fare di tutto, come una "sorta di lavaggio del cervello": il terapeuta si basa sulle caratteristiche di personalità dell'individuo; se la persona ipnotizzata, per esempio, non ruberebbe mai e non presenta questa "tendenza comportamentale", neanche l'ipnosi lo indurrebbe a far ciò.

Campi di applicazione dell'ipnosi
Considerando che per il terapeuta Eriksoniano, l’ipnosi E’ psicoterapia (non è una cosa aggiunta) e come qualsiasi altra psicoterapia serve a superare momenti di particolare difficoltà che si possono esprimere con insonnia, attacchi di panico, irritabilità, disturbi sessuali, modificazioni del tono dell’umore, ecc. Nello specifico, l’Ipnositerapia serve alle persone con problemi di ansia (generalizzata, Attacchi di Panico, ecc.) chi vuole smettere di fumare, come coadiuvante nelle terapie dermatologiche (psoriasi, dermatite atopica, alopecia, ecc), nella preparazione a gare sportive e agli esami, nel controllo del dolore (preparazione al parto, cefalea). Con la terapia ipnotica, comunque, si sbloccano in poco tempo le problematiche che l’individuo presenta al terapeuta poiché si permette alla mente inconscia di “comunicare” liberamente con la mente conscia.

Ipnosi regressiva

Con “Ipnosi regressiva” si intende un particolare intervento terapeutico attraverso cui la persona viene aiutata a rivivere una situazione collocata temporalmente nel passato. L’obiettivo terapeutico è di rivivere e risolvere situazioni problematiche passate. Attraverso questa tecnica la persona può sia rivivere l’evento “in prima persona” (rivivificazione) sia osservandolo “come se guardasse un film” (regressione). Ovviamente è un intervento terapeutico e tutto viene concordato. Per quanto riguarda la “regressione ad altre vite”le opinioni degli esperti sono molto discordanti. Ci sono dei colleghi che praticano questo tipo di tecnica (ma non è ipnosi Eriksoniana).


Ipnosi progressiva

Con l’ipnosi come si può andare indietro nel tempo, si può anche andare avanti nel tempo. Per esempio: nell’uso sportivo, si possono correggere degli errori e si possono immaginare la realizzazione di obiettivi. Così anche con la preparazione agli esami.


Nota importante

L’Ipnosi è uno strumento terapeutico molto importante ed efficace. Tutte le persone che usano l’Ipnosi, devono avere almeno un Master annuale in Ipnosi, oppure avere il diploma in Ipnositerapia (di qualsiasi indirizzo). È di vitale importanza che quando una persona vuole iniziare un percorso di Ipnositerapia, si documenti e vada da colleghi che hanno i titoli e l’esperienza adeguati.